Allevamento a mano

pulloNegli ultimi anni si è accentuato l’allevamento dei piccoli pulli  di diverse specie di uccelli. In questo modo si riesce ad avere un Pet da compagnia docile e dolcissimo. Certamente allevare ed avere in casa un pappagallo richiede molte attenzioni, ma è un Pet che  necessità di  minori cure rispetto ad un cane o ad un gatto.
Un pappagallo non ha bisogno di essere portato fuori per fare i “bisognini” o di andare al parco per una corsetta, ma ha altrettanto bisogno di coccole da parte del suo proprietario, di stare fuori dalla gabbia e di relazionarsi coi componenti della famiglia.
Quindi non bisogna sottovalutare il fatto che  hanno bisogno di molte attenzioni da parte del loro ”compagno” umano, dunque occorre tener presente che è necessario avere del tempo da potergli dedicare.
E’ un ottimo animale da compagnia adatto anche ai bambini o alle persona anziane, specie i pappagalli di carattere più docile quali le calopsite.

In caso di nostra assenza per qualche ora o durante le ore notturne possiamo tranquillamente lasciarli riposare nelle loro gabbie, a patto di fornire loro qualche giochino con cui ingannare il tempo. L’ideale sarebbe di poterli fare convivere con un loro simile, sempre allevato a mano, poiché in caso di assenza del proprietario (per lavoro o per qualunque altra esigenza) il nostro piccolo amico avrebbe un suo simile con cui giocare, non soffrendo così di solitudine.  Avremo così degli animaletti sempre felici !

Il momento ideale per iniziare l’allevamento a mano è tra i  le due/tre settimane di vita dei piccoli.
I piccoli infatti dal 14esimo giorno di vita in poi non necessitano più di “poppate” notturne, e sono ancora relativamente piccoli da abituarsi velocemente all’uomo.
Appena tolti dal nido l’ideale è poterli collocare in una camera calda, all’interno di un contenitore che possa essere lavato periodicamente, all’interno del quale dovrà essere messa della cartapullo 2 assorbente (tipo scotex - mai giornali, in quanto altamente tossici)  che dovrà essere cambiata frequentemente.
La temperatura dovrà essere inizialmente di 31-34 gradi, secondo l’età dei piccoli.
Non appena inizieranno a mettere il piumino la temperatura verrà abbassata gradualmente fino ai 29°.
Quando avranno messo le piume la temperatura allora sarà progressivamente ridotta fino ai 25°.

Per l’alimentazione bisogna usare un buon prodotto specifico, facilmente reperibile nei negozi  per animali più ben riforniti. In mancanza di ciò, o in casi di emergenza, si possono usare prodotti per neonati a base di cereali, a cui si può aggiungere qualche goccio di miele . Questi prodotti dovranno essere sciolti in acqua calda - non bollente, altrimenti si rischia di creare bruciature nel gozzo il gozzo che porterebbero i nostri  piccoli a morte certa - e somministrati ai  piccoli pulli con una siringa senz’ago, in maniera molto delicata, alternando l’imbecco ad ogni lato del becco.  Qualcuno usa anche dei cucchiaini piegati, in maniera da poter  facilmente imbeccare i piccoli. Con il cucchiaino è più difficile regolarsi sulla quantità di pappa somministrata al piccolo, ma ognuno utilizza il metodo che ritiene più consono.

 

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